Il Movimento ha l'intento di "strappare" gli individui da vite eccessivamente privatizzate, di creare cerchie più ampie di cittadini, di diverse convinzioni politiche, critici, informati e partecipi, che dialoghino con le istituzioni politiche su una base di parità e di mutuo rispetto, promuovendo un sistema di connessioni reciproche.

Il Movimento nasce spontaneo, indipendente e chiede, per crescere, la tua opinione, le tue proposte sui temi tracciati, per costruire un programma condiviso di azione politica capillare e diffusa.

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Non possiamo fermarci quando attorno a noi il mondo intero è in movimento (Jean Monnet, 1976)

I diritti fondamentali, sanciti nella Carta dei diritti dell'Unione europea del dicembre 2000 e nel Trattato costituzionale dell'ottobre 2004, trovano fondamento e legittimazione nelle costituzioni nazionali per divenire valori e principi della stessa Unione europea, destinati a condizionare e modificare i valori e i principi delle costituzioni da cui sono tratti.

Occorre, dunque, riprendere il cammino da dove si è interrotto, elaborando e promuovendo uno Statuto del cittadino europeo, quale strumento di conoscenza dei diritti fondamentali della persona, il cui rispetto si presenta come una condizione essenziale per esprimere in modo cosciente e consapevole la propria opinione su quale modello di integrazione europea si desideri realizzare.

Il Movimento vuole partire dall'Italia, perché qui nasce, quale forma di "ribellione" ad un immobilismo troppo spesso "sfrenato", per procedere con un'azione di ricerca, di analisi, di riflessione critica, di valorizzazione dei diritti e dei doveri, delle responsabilità individuali, istituzionali, sociali, collettive, attraverso un processo, un movimento, appunto, spontaneo, non imposto.

Un'azione politica - non partitica - profondamente segnata da un percorso culturale, da cui partire o ritornare.

La ricerca verso una maggiore sicurezza giuridica, che non significa immutabilità delle norme, del diritto, ma necessità di un quadro chiaro, certo, che possa promuovere, stimolare, contribuire ad una reale inversione di tendenza, in cui il confronto politico non può proseguire con la difesa miope, quasi irresponsabile, di un modello rappresentativo, distaccato dalla cultura della gente.

Per proteggere l'alto valore della democrazia bisogna
rianimarla e ripopolarla.

Creare una democrazia partecipata, in cui l'azione, ma anche le passioni, "escano allo scoperto".

Il Movimento promuove una rete senza confini, di dialogo, di riflessioni, di confronto, di proposte, attraverso un processo di ricerca informativa e formativa, che avvicini sempre più il cittadino alle istituzioni politiche, locali, nazionali ed europee.

Il programma che Il Movimento propone si articola in 6 punti, che richiamano, ampliandoli, i valori già sanciti nella Carta dei diritti dell'Unione europea, concepita come nucleo di una Costituzione europea per quanto riguarda le libertà fondamentali e la condotta politica degli Stati.

Valori indivisibili e universali, la cui salvaguardia e sviluppo richiede uno sforzo ulteriore, più visibile, non solo contenuto in una Carta costituzionale.

Da questa base comune si sviluppano - attraverso un richiamo costante allo stato della legislazione italiana e alle sentenze dei giudici, a livello nazionale ed europeo - le analisi e le riflessioni, mediante l'utilizzo della rete, nella quale Il Movimento assume il ruolo di ascolto e diffusione per avviare azioni concrete, positive, di cittadinanza attiva.

Certamente una sfida.

26 marzo 2007

Lina Musumarra     Flavia Bianchi





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